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Polyamour Stile di vita e bisessualità... I colori della vita Nuovi modelli per l'amicizia, il sesso e l'amore...
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Poly, istruzioni per l'uso! Le relazioni sono la cosa più difficile con cui dobbiamo confrontarci. Alcune relazioni ci mettono alla prova più di altre e siccome sono fornite senza "istruzioni per l'uso", ...allora dobbiamo farcele noi! Ecco quelle di Brian Frederick (che ci ha gentilmente autorizzato a tradurre qualche pagina del suo sito). Ha preso ispirazione da numerose fonti, ma la più importante viene da grossolani errori commessi. Ne sono risultate diverse pagine che potete stampare e leggere. "Si tratta di un lavoro in perenne evoluzione. L' ho scritto per necessità. Altre persone potranno ugualmente trovarlo utile. L' ho condiviso con alcuni amici che mi hanno suggerito di metterlo a disposizione della gente. Fate altrettanto con chi vi sta attorno... Potrebbe servire da bussola nel caso vi perdiate...". ...ISTRUZIONI PER L'USO...
Le relazioni durevoli sono basate sull'onestà. Essere onesti non è difficile e diventa facilmente un'abitudine. Affermate il vero...; se la vostra relazione non può sopportare la verità (ma probabilmente sì), vuol dire che non fa per voi. Dire la verità è più semplice che mentire: è mentire che è faticoso! Una situazione falsa può diventare pesante ed isolarvi. Le piccole menzogne isolano (e nutrono le più grandi). Non chiedete ad un partner di mentire ad altri amanti o di tener loro segrete delle cose... I segreti alimentano la diffidenza, creano barriere e scoraggiano ogni tentativo d'intimità. Fate distinzione tra intimità e segretezza. Resistete alla tentazione di "proteggere" qualcuno dicendogli ciò che si aspetta da voi. Soprattutto non fingete compassione. Se non siete sicuri d'amare, ditelo. Se le vostre relazioni non sono una priorità nella vostra vita, ditelo. Incoraggiate negli altri l'onestà. Ma più di ogni altra cosa, siate onesti con voi stessi! Volete metter su famiglia o siete alla ricerca di un po' di varietà sessuale? La paura è spesso causa di disonestà. Fate in modo che le persone possano dire la loro verità in tutta sicurezza.
E' lo strumento più importante e spesso il più difficile da trovare. Trascorrete buoni momenti con voi stessi provando a scoprire chi siete. La maggior parte di noi non lo fa mai. Imparate a dire quando siete di cattivo umore, sulla difensiva, irragionevoli, ipersensibili o accecati dall' NRE (N.d.T.: New Relationship Energy : energia che coinvolge i partners interessati in una "nuova" relazione; l'eccitazione e le scoperte che provoca in questa fase si contrappongono all'energia della vecchia relazione, più confortevole, solida e stabile). Riconoscete i vostri limiti. Se non siete adatti ad essere buoni amici o amanti di qualcuno, ditelo. Scoprite dove potete migliorarvi. Riconoscete ciò che vi fa bene o meno. Cercate di capire quando è il momento di andare a fare due passi e prender aria; anche gli adulti hanno bisogno di "staccare" ogni tanto. Scoprite quali sono veramente le vostre priorità e vivetele. Se la vostra vita non riflette le vostre priorità, cambiate vita, non priorità! ...e quella di oggi, non di un ipotetico futuro. Molti non si rendono mai conto di quali schemi logico-psicologici adottino nel loro comportamento, anche se questi sono evidenti a tutti, come per esempio scegliere sempre lo stesso tipo d'amante o comportarsi esattamente come il proprio padre. Molti non vedono proprio se stessi. Cos'è che non conoscete di voi stessi? Potete trasformare le vostre manie in preferenze ed infine in scelte... ma per far questo dovete prenderne consapevolezza! Prendetevi il tempo per lavorare sul fardello che vi portate appresso dalla vostra infanzia o dall'ultima relazione. Prendete consapevolezza di quel che vi è necessario o semplicemente di che cosa volete veramente, di ciò che scatena i vostri "riflessi condizionati" e perché; di come continuate ad evolvervi, quali compromessi avete dovuto accettare, quali sono le vostre motivazioni, cos'è che vi rende gelosi, incerti o competitivi, in che cosa esagerate, quali sono i vostri schemi comportamentali, i vostri punti forti e deboli ecc... Tutto ciò contribuirà alla vostra onestà.
"Coltivate il giardino della vostra anima... non attendete che qualcun altro vi porti dei fiori". Invece di attendere l'approvazione, la soddisfazione e la gioia da altri, imparate a generarle da voi stessi. Questo vale per la vita, non solo per le relazioni. Finché non imparerete a soddisfare i vostri bisogni, dipenderete sempre da qualcuno. Una volta che lo farete, guadagnerete una libertà e una fiducia in voi stessi che nessuno vi potrà togliere. Potrete considerare gli altri da eguali e scegliere di godervi la vita insieme, invece di scambiarvi timidamente delle necessità in "un'economia emozionale guidata dalla scarsità". Paradossalmente una persona con questo genere d'indipendenza è molto attraente. Prendetevi il tempo per pensare a ciò su cui dovete lavorare e lasciatevi lo spazio per farlo. Ponete attenzione a voi stessi, siate ben svegli, amate voi stessi, accettatevi, perdonatevi, rispettatevi, siate servitori di voi stessi, educatevi, siate semplicemente voi stessi e soprattutto: siate determinati quando occorre! ...Noi siamo tutti troppo duri con noi stessi. I nostri specchi sono deformanti: imparate a compensare questa distorsione. Apprendete gli elementi di "primo soccorso emozionale". Mettete ordine ai vostri "scacchi emozionali", siate il numero uno nella vostra vita. Lavorate sulla vostra problematica infanzia/genitori; se non fate svanire i vostri fantasmi, sono loro che vi faranno sparire. La relazione che voi intrattenete con voi stessi è la base di tutte le altre.
Padroneggiate i vostri sentimenti. Nessuno può rendervi triste, collerico o felice. Le vostre emozioni vi appartengono: esistono nella vostra testa e da nessun'altra parte. Voi ne siete i detentori: sono sempre delle scelte. Accettate di sentirvi bene o male talvolta, per una ragione qualsiasi (non a causa delle persone o degli avvenimenti della vostra vita). Se rendete qualcuno responsabile del vostro modo di sentire, voi rinunciate al vostro potere. Assumere il ruolo di vittima o martire non è altro che un modo per manipolare le persone. Dire: "io ti ferisco perché i miei genitori mi hanno ferito", significa rassegnarsi e affidare la nostra vita agli altri e al passato. Prendete le vostre emozioni nelle vostre mani e siate autori della vostra vita. Siete voi che dovete prendervi la responsabilità di soddisfare i vostri bisogni (sì, anche quelli sessuali). Imparate a porre l'attenzione su voi stessi. Le relazioni richiedono impegno. Se si verificano dei problemi in una delle vostre relazioni o se la vostra vita è un campo di battaglia, cominciate a prendervi la vostra parte di responsabilità (ma non di più), anche se pensate di non averne. Prendersi le proprie responsabilità non significa rimproverarsi qualcosa ma prendere il controllo della situazione. Ricordate che se prendete maggiormente la vita nelle vostre mani, ottenete più libertà, non meno.
Ricordate di considerare i vostri amanti come esseri umani… è molto facile dimenticarlo!! Incoraggiateli nel perseguire la loro carriera, il loro percorso spirituale, la loro formazione e le loro ambizioni, rispettando le loro modalità e tempi. Aiutateli a curare le loro ferite e a capirsi meglio. Incoraggiateli a dedicare del tempo a se stessi e lasciate loro lo spazio di cui hanno bisogno. Aiutateli a sviluppare la loro forza. Chiedete loro di fare altrettanto con voi, ma dicendo loro in che modo… non possono leggere i vostri pensieri. Un modo per incoraggiare lo sviluppo interiore è dare a coloro che amate la libertà d'amare altre persone. Alcuni trovano le carenze affettive e la fragilità degli altri molto attraente. Queste persone potrebbero pensare di essere abbandonate nel momento in cui i loro amanti dovessero diventare più forti; hanno la tendenza a mantenere le persone in uno stato di fragilità emotiva per non farsi abbandonare. Sono individui senza dubbio generosi ma pongono le loro condizioni e… le loro catene! Non si tratta di amore incondizionato (né probabilmente d'amore tout court), ma solo di comportamenti aggressivi. Lo sviluppo personale può essere bloccato da emozioni problematiche come l'insicurezza o la paura d'essere abbandonati. Un modo d'affrontare un'emozione bloccante è porsi di fronte ad essa. "L'unica uscita di sicurezza è attraversare". Non fuggite, in questo modo non farete che rinforzarla. Ponetevi davanti ad essa, affrontatela, esaminatela e superatela. La paura è molto più forte nella vostra immaginazione che nella realtà!! Fatene l'esperienza: l'emozione perderà il suo potere e voi crescerete diventando più forti. Potete perfino utilizzare emozioni come gelosia, insicurezza ecc. per conoscere qualcosa di più su voi stessi. Prestate loro attenzione, ne vale la pena.
Il rispetto si addice a coloro che consideriamo nostri pari. Rispettate i limiti e le restrizioni poste dalle persone. Ascoltate quando qualcuno dice "no". Esigete lo stesso per voi. Non tollerate abusi d'alcun genere. Voi meritate di meglio. Siate gentili con i vostri partners, essi lo meritano più di chiunque altro nella vostra vita. E' troppo facile considerare i propri partners come qualcosa d'acquisito. Prendete impegni per un tempo limitato e non per tutta la vita. "Mi sposeresti per un altro anno?"… Questo aiuta a mantenere sveglia la vostra consapevolezza. Non provate a riservare il meglio di voi stessi ad uno solo dei vostri partners, escludendo gli altri, specialmente quando siete tutti assieme. Trattateli tutti con lo stesso riguardo, altrimenti si sentiranno offesi. Espressioni come "migliore", "il più", "preferito", obbligano a fare paragoni e spingono le persone a competere: dunque c'è qualcuno che perde. Trovate il modo di far vincere tutti. Rispettate le relazioni quanto le persone. Considerate ciascuna relazione come un'entità distinta. Essa può essere sana o malata ed ha una sua caratterizzazione; non provate a forzarla ad essere altro. Trovate la sua forma e lasciatela essere com'è. Resistete alla tentazione di utilizzare una relazione per mettere ordine nelle vostre idee: un amante non è una scialuppa di salvataggio! Se avete bisogno d'una terapia, andate da uno specialista. E' facile proiettare le vostre aspettative sugli altri e pensare "Potrebbe cambiare". Non provate a forzare qualcuno ad essere ciò che non è. Le persone sono degli "acquisti forfetari" …accettateli per quello che sono, nel bene e nel male, o non accettateli del tutto! Se volete essere rispettati, mantenete le vostre promesse. Restate fedeli ai vostri impegni, non vi accapigliate sul senso delle parole cercando delle comode scappatoie. Se fate un patto in cucina, rispettatelo anche in camera da letto.
Se volete delle relazioni sane, sono richieste delle solide attitudini alla comunicazione… non sono un lusso!!… I problemi di solito cominciano quando cessa il dialogo. Problemi sui quali avete lavorato pazientemente e con amore, si presentano senza posa, anche se non avete la giornata buona per affrontarli. Col tempo tutto diventa più semplice, ma occorrono lavoro e volontà per trovare una via d'uscita e abbattere le barriere. L'attitudine a comunicare è ciò che fa di qualcuno un buon amante o un "cancro". L'attitudine a litigare non è un'attitudine alla comunicazione. Avere la meglio su qualcuno in una discussione non significa necessariamente che avete ragione, ma solo che siete più abili nella discussione. Certe persone vogliono a tutti i costi averla vinta in una discussione… perfino se questo fa saltare il loro matrimonio. Ascoltare è meglio che parlare… ma è più difficile. Ascoltare attivamente, non solo ascoltare. Stabilite un contatto con gli occhi. Siate qui ora, non vagabondate. Parafrasate le parole dei vostri interlocutori per vedere se avete ascoltato bene. Prendete coscienza del vostro vocabolario e dei vostri sentimenti quando ascoltate. Date retta alle sensazioni d'insoddisfazione senza aver bisogno di mascherarle, ascoltate le differenze senza prendere posizione. Percepite la comunicazione non-verbale… di solito si esprime meglio delle parole. Prestate attenzione al modo in cui le persone vi amano. Non tutte le discussioni sono sinonimo di comunicazione. Se vi perdete nella foresta e passate più volte davanti agli stessi punti di riferimento, significa che rifate continuamente lo stesso errore. Alzare la voce e parlare con durezza vi rende più difficili da comprendere, non più chiari. Evitate di dire "sempre" e "mai"; questo è molto fastidioso e non fa altro che rivangare il passato e far rinascere vecchi errori. Dite "io" al posto di "tu": "Io penso che tu abbia torto" è più accettabile che dire "Tu hai torto". Esprimetevi chiaramente; gli altri non possono leggere nei vostri pensieri. Imparate a chiedere ciò che voi volete. Accettate i limiti che vi sono tra i vostri sentimenti e le vostre parole. Se mettete limiti e restrizioni, comunicatele. Verificate che ognuno sappia a quali si deve attenere. Imparate a disinnescare i litigi. Se necessario, imparate a dire arrivederci! Si comunica meglio con le azioni che con le parole. Mostrate alle persone che voi le amate. Condividete la gentilezza, l'affetto, i sorrisi. E, nel dubbio, toglietevi dai piedi.
Possedere gli strumenti non è sufficiente, bisogna utilizzarli! Bisogna volerlo!! La vostra disposizione di spirito vi farà riuscire o fallire in qualsiasi momento. Trovate il modo perché tutti vincano. Prendete le decisioni importanti all'unanimità. Non andate a dormire arrabbiati, esprimete ciò che vi angoscia. Allo stesso modo mettete sotto buona luce anche le situazioni difficili; molte relazioni si intristiscono a causa dell'energia negativa. Provate a non trasformare i piccoli problemi in enormità. Cercate soluzioni, non colpe! Evitate di essere indiretti. Praticate la tolleranza, la pazienza, la flessibilità, la generosità, la comprensione, il perdono. Sappiate chiedere scusa. Usate un po' d'auto-ironia. Avete avuto torto: non potete apprendere nulla dai vostri errori se volete aver sempre ragione! Rilassatevi… siate sereni. Ascoltate più che parlare. Lasciate l'ultima parola agli altri. Provate a percepire le cose dal punto di vista degli altri… l'empatia è l'antidoto della collera. Restate calmi e ricordatevi di respirare bene. Abbattete le barriere, date fiducia, apritevi, rischiate e permettetevi di essere vulnerabili. Senza vulnerabilità non ci può essere intimità. Mettete l'accento sull'amicizia, più che sul romanticismo. Prendetevi i vostri tempi. Apprezzate ciò che avete, piuttosto che indugiare su ciò che non avete! Praticate con onestà l'amore incondizionato. Condividete, imparate. Queste sono le mie linee-guida, le ho scritte per lavorare sui miei problemi. Si sono dimostrate utili con amanti, ma anche con amici, bambini, parenti e con me stesso. Il processo di scrittura è stato incredibilmente chiarificatore per me. Alcune ore investite hanno fatto una gran differenza nel modo in cui comunico con le persone che amo di più. Se scriverete dei consigli per voi stessi, cosa vi aiuterà di più? Condivideteli, se vi và. Se le relazioni costituiscono la cosa più difficile con cui dobbiamo confrontarci, utilizziamo tutto l'aiuto che possiamo trovare!
Note riguardanti la traduzione della versione originale americana.
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